1909

Ogni novità passa attraverso la storia e la tradizione e il nostro nuovo progetto non fa eccezione. Ricerca e curiosità, questo è ciò che ci muove e che ci permette di continuare a creare. 1909 è una nuova idea di bellezza e femminilità, una nuova visione che partendo da un tempo lontano esplora l’alta gioielleria contemporanea.

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Lo Smeraldo

Una delle gemme che più ha caratterizzato la tradizione ed il design delle creazioni firmate Roberto Callegari è sicuramente lo smeraldo.

Il nome di questa magnifica pietra proviene dal greco smaragdos che significa “gemma verde”.  Nell’antichità tutte le gemme di colore verde venivano chiamate smeraldi ed è solamente nei tempi più moderni, con il progredire degli strumenti di analisi, che si riuscì a distinguere le varie specie.

Lo smeraldo fa parte della famiglia del minerale berillo, noto anche come “la madre delle gemme” in virtù delle sue varietà altamente pregiate.  Deve il suo colore al cromo, al vanadio e al ferro, le cui varie concentrazioni determinano una gamma straordinaria di verdi.  Secondo gli esperti, la tonalità di smeraldo più pregiata, è quella che unisce un verde intenso alla trasparenza più alta.

“Non c’è veramente alcun’altra pietra il cui colore dia gioia e refrigerio all’occhio come questa, poiché non esiste alcun verde più intenso del suo colore”.

Plinio il vecchio – Naturalis Historia

I principali giacimenti si trovano in Colombia, Zambia, Brasile, Zimbabwe.

Questa pietra è per tradizione legata alla prosperità, alla giovinezza e all’immortalità ed è la gemma dei nati nel mese di maggio. L’intensità vibrante del suo colore insieme alla simbologia positiva che lo caratterizza, hanno reso lo smeraldo una fonte di ispirazione e di magica bellezza.

Gli smeraldi, come tutte le gemme, presentano numerose caratteristiche interne. Queste particolarità rappresentano i dettagli della loro storia, rara quanto il materiale da cui esse derivano. Ogni pietra, come ogni gioiello, è infatti una creazione irripetibile che prende vita non solo grazie alla natura, ma anche attraverso il tagliatore che l’ha plasmata, il gioielliere che le ha dato nuova forma e  l’incastonatore che l’ha reso possibile.

Una storia meravigliosa nascosta in ogni piccolo dettaglio.

25 Febbraio 2022

Il diamante: il nostro percorso di selezione

Ogni diamante è unico, all’interno di esso si celano qualità specifiche che determinano il valore di ogni singola pietra. Si tratta delle cosiddette 4C, dall’inglese Carat, Color, Clarity e Cut, rispettivamente, caratura, colore, purezza e taglio. Il sistema di classificazione internazionale utilizza questo metodo per descrivere un diamante e determinarne il valore.

Carat

Per esprimere il peso del diamante si utilizza come unità di misura il carato. Un carato (ct) è pari ad 1/ 5 di grammo (0,200 grammi); un diamante da 5 carati, quindi, peserà 1 grammo.

Color

Molti pensano che i diamanti siano pietre solamente incolori, ma in realtà non è cosi. Ognuno di loro ha una diversa sfumatura di colore data dalla sua composizione chimica. I diamanti privi di colore vengono riconosciuti come più rari e preziosi. Il sistema di classificazione internazionale ordina il colore e la conseguente qualità dei diamanti su una scala progressiva che va dalla lettera D (colorless) alla lettera Z (light yellow), in cui la D rappresenta la totale assenza di colore e quindi il diamante di maggior pregio.

Clarity

La Purezza, ossia la qualità di una pietra di essere priva di “inclusioni”, costituisce un’ulteriore parametro per la quotazione di un diamante. A seconda del numero, del colore, della dimensione e della posizione di dette caratteristiche interne, si determina il grado di purezza del diamante secondo una scala discendente compresa tra l’I.F. (Internally Flawless – nessun difetto visibile a 10x) ed il I. (Included – inclusioni evidenti a occhio nudo).

Cut

La caratteristica per noi più importante è il taglio, ossia quel processo di sfaccettatura, lucidatura ed intaglio della pietra grezza al fine di massimizzare la riflessione e rifrazione della luce. Il segreto della bellezza di un diamante si nasconde nella complessa interazione tra la pietra e la luce: nel modo in cui la luce incontra la superficie della pietra; nella quantità di essa che riesce ad entrare nel diamante; e nel modo in cui e sotto quale forma essa ritorna verso gli occhi dell’osservatore.
Il risultato è una magnifica esibizione di tre attributi ottici: la brillantezza, ossia quella combinazione di riflessi di luce bianca provenienti dalla superficie e dall’interno di un diamante; il fuoco, termine che si riferisce alle “fiammate” di colore emesse da un diamante; e lo scintillio, costituito dai lampi di luce visibili quando il diamante, la fonte di luce o l’osservatore si muovono.

Il processo di selezione del diamante di Roberto Callegari è definito dall’utilizzo di gemme con le seguenti caratteristiche: Color ( da D a G), Clarity (da VS a SI) e Cut (da Excellent a Very Good).

13 Luglio 2021